San Martino

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Feste a San Martino

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Triduo di preparazione:

mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 23 agosto

Ore 16.30
S.Rosario
Ore 17.00
S.Messa

 

Venerdì dopo la Messa Benedizione al Cimitero

 


 

FESTA DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

 

SABATO 24 AGOSTO

 

Ore 17.00
S.Messa Solenne in suffragio di Don Luigi Carretta.
Benedizione dei bambini


DOMENICA 25 AGOSTO

Ore 18.00
SS. Vespri Solenni in Oratorio, cui seguirà la PROCESSIONE verso la parte alta del paese, con i Crocifissi, l'Arca della Vergine, la Banda Musicale Giovanni XXIII.
Benedizione sul piazzale della Chiesa.

 

Le manifestazioni esterne della Festa sono organizzate dal Circolo e non dalla Parrocchia: per il programma vedere gli appositi manifesti .

Storia San Martino di Paravanico

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L'atto notarile più antico che nomina la chiesa è del marzo 1088.
Da un atto del notaro Nicolo Cavo del 10 marzo 1596 sappiamo che il rettore della parrocchia aveva il titolo di "Vicarius Foraneus totius Vallis Pulcifere".
Risulta già parrocchia nel 1337.
Ebbe un primo ingrandimento probabilmente nel 1587; altro restauro nel 1743; un terzo nel 1851-52; la terza domenica di ottobre del 1852 la chiesa fu consacrata; il 18 settembre 1821 fu eretta in prevostura.

San Martino di Paravanico

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san martino paravanicoL'edificio di culto fu menzionato per la prima volta nel marzo del 1088 in un atto di donazione da parte dei coniugi Gezo ed Algusa e dei loro figli al monastero di Santo Stefano; altre testimonianze storiche del complesso risalgono alla visita apostolica di monsignor Francesco Bossi o Bossio nel 1582. Sicuramente la chiesa dell'XI secolo era collocata in una località più a monte dell'attuale ubicazione (loc. Casale).

Nel 1337 la chiesa era già eretta in parrocchia (rettoria) e probabilmente era già stata traslata più a valle, nell'attuale sito. Da recenti rinvenimenti, si è riusciti a sapere che l'edificio sacro aveva le forme e le fattezze di un tempio romancio, con le coperture delle navate laterali sotto elevate rispetto a quella della navata centrale.

Nel 1587, data riportata sul portale, la chiesa ebbe a subire una prima, consistente ristrutturazione (probabilmente a seguito delle prescrizioni emanate da monsignor Bossi).

La facciata in stile barocco si presenta con semplici motivi del Cinquecento ed un piccolo portale in marmo raffigurante san Martino a cavallo nel celebre atto di dividere il proprio mantello per donarne la metà ad un povero.

Un secondo restauro avvenne in seguito, nel 1743 (altra data riportata sul portale). Miracolosamente l'edificio riuscì ad uscire indenne dalla Guerra di successione austriaca, che devastò Genova e, soprattutto, il Genovesato. Una terza, consistente ristrutturazione avvenne nel 1849-1851, ad opera del sacerdote Giuseppe Boggiano, che procedette a far rifare l'altare maggiore in stile neo-classico, nonché a ridipingere e ripavimentare la chiesa secondo i gusti dell'epoca.

Più recentemente (nel 1951) fu presentato un nuovo progetto di ristrutturazione della facciata ma, poiché avrebbe però stravolto l'originale architettura, i lavori si interruppero quasi subito, anche per la mancanza dei fondi necessari. I lavori ripresero quasi trent'anni dopo, intorno agli anni ottanta, recuperando l'antico sagrato, il piazzale, il muro di cinta, il campanile, la canonica e la chiesa stessa.

L'interno della chiesa è diviso in tre navate con archi a tutto sesto e colonne del XVI secolo. Tra le numerose opere d'arte conservate è presente una tela raffigurante san Martino intento a tagliare il suo mantello, attribuita a Giovanni Battista Carlone; le altre opere pittoriche presenti sono attribuibili ai pittori Luca Cambiaso e Bernardo Strozzi.